Accademia dei Concordi · Seminario Vescovile · Rovigo

La Collezione
Silvestri

Storia e fisionomia della raccolta pittorica

Periodo
XIV – XVIII secolo
Donazione
Cardinale Pietro Silvestri, 1875
Istituzione
Accademia dei Concordi · Seminario Vescovile
Scorri
~186 dipinti nella raccolta originale
1875 Anno della donazione
4 secoli di pittura veneta
2024 · 2025 Nuova catalogazione

Un lascito straordinario
per la città di Rovigo

La collezione d’arte della famiglia Silvestri, già considerata la più prestigiosa di Rovigo durante la dominazione veneziana, ha una storia tanto complessa quanto affascinante.

Frutto dell’attività collezionistica di una delle famiglie più antiche e influenti del Polesine, il lascito Silvestri comprende, oltre a un corpus di 186 dipiniti databili dal XIV al XVIII secolo, una straordinaria biblioteca di oltre 40.000 tra documenti e volumi – la cosiddetta Biblioteca Silvestriana — nonchè una raccolta di reperti archeologici e lapidari.

01
La storia della raccolta

Dal Palazzo Silvestri
all'Accademia e al Seminario

La collezione è rimasta nel palazzo quattrocentesco della famiglia fino al 1875, quando l’ultimo erede, il cardinale Pietro Silvestri, decise di donarla a due importanti istituzioni cittadine: l’Accademia dei Concordi e il Seminario Vescovile.

Inizialmente, la raccolta fu gestita in comproprietà dai due Enti. Tuttavia, la mancanza di istruzioni chiare da parte del donatore per la divisione della collezione e il presunto «scarso valore» delle opere ivi contenute generarono un lungo contenzioso.

«La questione venne risolta solamente nel 1877 con un’equa separazione dei quasi duecento dipinti tra l’Accademia e il Seminario.»

La donazione Silvestri ebbe conseguenze significative per entrambe le istituzioni: per l’Accademia dei Concordi, l’arrivo dei dipinti rappresentò un notevole accrescimento delle proprie raccolte. Per il Seminario Vescovile, la donazione segnò la nascita della Pinacoteca.

Santa Lucia e storie della sua vita
Santa Lucia e storie della sua vita Quirizio da Murano — Accademia dei Concordi
Ante 1875
La collezione risiede nel palazzo quattrocentesco della famiglia Silvestri, considerata la raccolta privata più prestigiosa di Rovigo durante la dominazione veneziana.
1875
Il cardinale Pietro Silvestri, ultimo erede della casata, dona la collezione all'Accademia dei Concordi e al Seminario Vescovile di Rovigo.
1877
Dopo un lungo contenzioso, viene siglata l'equa divisione dei quasi duecento dipinti tra le due istituzioni beneficiarie.
2023 – 2025
La mostra Il Conte e il Cardinale a Palazzo Roncale e l'avvio della nuova catalogazione scientifica in collaborazione con l'Università di Verona.
02
I vertici assoluti

I capolavori della
Collezione Silvestri

Incoronazione della Vergine
Incoronazione della Vergine Nicolò di Pietro — Accademia dei Concordi

Tra i vertici assoluti si collocano le grandi tavole gotiche di Nicolò di Pietro e Quirizio da Murano, autentiche gemme trecentesche e quattrocentesche, che testimoniano la precoce attenzione della famiglia per la pittura lagunare e costituiscono oggi uno dei nuclei più preziosi della raccolta.

Questi dipinti documentano un collezionismo raffinato e lungimirante: in un’epoca in cui le opere dei primitivi veneti erano ben poco valorizzate, i Silvestri avevano già saputo riconoscerne il valore storico e artistico.

Il tributo della moneta
Il tributo della moneta Bernardo Strozzi — Seminario Vescovile

Per il Seicento, spicca il potente Tributo della moneta di Bernardo Strozzi, databile agli anni Trenta, esempio maturo della stagione genovese-veneziana dell’artista.

Accanto ad esso, il San Giovanni Battista di Giambattista Piazzetta, autentico capolavoro per forza luministica e tensione drammatica, testimone di una stagione di straordinaria vitalità nella pittura veneziana del Settecento.

«La raccolta comprende esempi significativi della ritrattistica e della pittura di genere veneziana di rara qualità e coerenza storica.»
Fiori
Fiori Elisabetta Marchioni — Seminario Vescovile

Non meno significativa è la presenza del Vaso di fiori di Elisabetta Marchioni, testimonianza della produzione di una rara protagonista femminile della pittura secentesca, e del Ritratto di collezionista del fiammingo Daniel Van Den Dyck, che documenta l’apertura internazionale degli interessi dei Silvestri.

La raccolta comprende inoltre opere di Sebastiano Bombelli, Fra Galgario, Giuseppe Nogari, Pietro Della Vecchia, Antonio Molinari, Sebastiano Mazzoni, Giovan Battista Pittoni, fino alle tele di Luca Giordano, che attestano l’ampiezza culturale della collezione.

03
L'esposizione recente

La mostra del 2023
e la nuova catalogazione

Il Conte e il Cardinale

La Collezione Silvestri è stata recentemente oggetto di un'importante esposizione a Palazzo Roncale, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

A seguire, è stata avviata una borsa di studio per la catalogazione della collezione in collaborazione con l'Università di Verona, grazie al finanziamento della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e al patrocinio delle due istituzioni rodigine.

Apertura
30 novembre 2023
Chiusura
10 marzo 2024
Sede
Palazzo Roncale, Rovigo
2023
Il Conte e il Cardinale
30 Nov 2023 — 10 Mar 2024
04
Lo studio scientifico

Metodologia di studio
e catalogazione

Lo studio è stato condotto con un approccio metodologico che ha combinato la ricerca bibliografica, l'analisi fisica delle opere e la ricerca documentaria, così da poter procedere a un aggiornamento delle catalogazioni già realizzate in precedenza.

01
Ricerca bibliografica
Studio sistematico della bibliografia esistente per ricostruire la storia critica di ciascun dipinto della collezione, dalle prime menzioni fino alle catalogazioni più recenti.
02
Analisi fisica delle opere
Esame diretto fronte e retro delle opere, integrato dall'utilizzo della lampada a ultravioletto per valutare le condizioni conservative e rilevare dettagli non visibili a occhio nudo.
03
Ricerca documentaria
Analisi della documentazione storica relativa ai precedenti interventi di restauro e ricerca di stemmi, timbri e tracce collezionistiche sui supporti delle opere.
Il gruppo di lavoro

I ricercatori

Supervisione scientifica
Prof. E. M. Dal Pozzolo
Università di Verona — responsabile scientifico della borsa di studio per la catalogazione della Collezione Silvestri.
Ricercatrice
Dott.ssa Elisa Bonaiuti
Ha condotto l'analisi critica e la ricerca bibliografica su una parte dei dipinti della collezione, proponendo nuove attribuzioni e affinamenti cronologici.
Ricercatore
Dott. Tommaso Mattei
Ha contribuito alla catalogazione con indagini sulle fonti documentarie e l'analisi delle condizioni conservative delle opere.
05
I risultati della ricerca

Nuove attribuzioni
e scoperte

Lo studio ha permesso di raffinare attribuzioni già avanzate o di proporne di nuove. L'insieme delle informazioni tratte dalle indagini ha consentito di verificare l'autografia delle opere, confermando o raffinando le attribuzioni esistenti, talaltra proponendone di nuove, nonché di giungere a datazioni più precise.

San Pietro
Antonio Marinetti detto Chiozzotto
Nuova attribuzione
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San Giacomo Minore
Antonio Marinetti detto Chiozzotto
Nuova attribuzione
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San Filippo Neri
Antonio Marinetti detto Chiozzotto
Nuova attribuzione
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San Giovanni Battista
Giuseppe Angeli
Nuova attribuzione
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Maddalena
Giulia Lama
Nuova attribuzione
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Il Filosofo
Langetti
Restituzione di un'attribuzione precedente
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Mosè salvato dalle acque
Antonio Travi
Nuova attribuzione
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San Girolamo
Modi di Ribera
Avvicinamento stilistico
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Madonna col Bambino
Ambito emiliano Modi del Cignani
Avvicinamento stilistico
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Madonna Annunciata
Ambito emiliano Modi di Guido Reni
Avvicinamento stilistico
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Salomè con la testa del Battista
Zeno Donise
Nuova attribuzione
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Ritratto di Silvestro Silvestri
Antonio Gabrieli
Nuova attribuzione
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Ritratto di Carlo Silvestri
Giuseppe Antonio Ghedini
Nuova attribuzione
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Paesaggi
Andrea Porta
Nuova attribuzione
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Adorazione dei Magi
Gerolamo Bassano
Nuova attribuzione
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Immacolata Concezione
Giambattista Pittoni
Nuova attribuzione
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Trionfo di Bacco
Odoardo Fialetti
Nuova attribuzione
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Battesimo di Cristo
Maffeo Verona
Avvicinamento
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Ritratto di Girolamo Frachetta
Giuseppe Marcabruni
Ipotesi di Prima opera nota
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Particolarmente significativa risulta l'introduzione del Trionfo di Bacco tra le opere realizzate da Odoardo Fialetti, poiché si tratta di uno dei pochissimi dipinti di soggetto mitologico realizzati dall'artista. Si apre infine un'ulteriore interessante ipotesi: il Ritratto di Girolamo Frachetta potrebbe essere la prima opera nota di questo genere realizzata da Giuseppe Marcabruni.